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nuove pompe jebao rw-8 e rw-15 la riproduzione dei pesci pagliaccio come rendere i coralli più colorati guida al metodo balling rabbocco automatico dell'acqua evaporata Pacific sun hyperionr2x150w

La luce negli acquari di barriera



La luce negli acquari di barriera
Di Dmitry Karpenko, Vahe Ganapetyan
Traduzione e interpretazione a cura di: Giovanni Bottazzo
La luce è una delle principali risorse di supporto per la vita sul nostro pianeta. Essendo fotosintetici, molti invertebrati marini richiedono luce per vivere, le loro zooxantelle simbionti hanno bisogno di luce per la fotosintesi per produrre nutrimento sufficiente sia per uso proprio sia per il corallo ospitante.

Probabilmente ogni acquariofilo è disposto a fornire la luce "giusta" per i suoi coralli, per fare questo sia lo spettro corretto che un’intensità sufficiente sono importanti. Prima di considerare come implementare questa "luce giusta", si deve cercare di capire qual è il tipo di luce che gli organismi marini ricevono nel loro ambiente naturale.

Come punto di partenza, andiamo a considerare la distribuzione spettrale di energia solare nelle isole Fiji nel mese di luglio, fig. 1:


Fig. 1 distribuzione spettrale di energia solare a livello del mare

Adattatore doppio per il collegamento delle pompe Jebao modelli WP e RW ai controller Tunze

Ciao a tutti, in questo articolo vi spiegherò come realizzare un adattatore che consente di collegare qualsiasi pompa Jebao modello WP o RW ad un qualsiasi controller Tunze



L’alimentazione eterotrofa dei coralli duri by Marco Colasanti aka marcola62

INTRODUZIONE 
Premetto subito che questo articolo non vuole essere un manuale pratico per l’alimentazione dei coralli, ma è semplicemente un tentativo di riassumere informazioni tratte da lavori scientifici recenti per cercare di capire cosa e come mangiano i coralli. Bisogna dire che l’alimentazione dei coralli è stata oggetto di studio per diversi anni e ancora oggi molti aspetti non sono stati del tutto chiariti.

Già agli inizi del ventesimo secolo, nel corso della Great Barrier Reef Expedition (1928-1929), Young riporta dettagliate informazioni sulla fisiologia dei coralli di barriera. In particolare, con le sue ricerche, Young fornisce le prime evidenze sul doppio carattere del loro comportamento alimentare, sostenendo che i coralli sono sia autotrofi che eterotrofi. Ma cosa si intende per nutrizione autotrofa ed eterotrofa? È ormai universalmente riconosciuto che l’associazione simbiotica tra i coralli ed alghe simbionti, chiamate zooxantelle, è fondamentale per la crescita dei coralli poiché le zooxantelle trasferiscono la maggior parte dei loro prodotti fotosintetici ai loro ospiti (nutrizione autotrofa). In anni più recenti, comunque, numerosi studi hanno confermato che molte specie di coralli sono anche attivi eterotrofi, cioè sono in grado di ingerire organismi che vanno dai batteri al meso-zooplankton. L’eterotrofia partecipa fino al 66% del carbonio incorporato nello scheletro dei coralli e soddisfa dal 15 al 35% del loro fabbisogno energetico giornaliero, arrivando fino al 100% in casi particolari, cioè quando il carbonio fotosintetico non è disponibile, come ad esempio durante il fenomeno del “bleaching”, oppure in acque profonde o torbide.

Oltre a fornire carbonio, comunque, la nutrizione eterotrofa è importante per la maggior parte dei coralli duri (scleractinian corals) perché rappresenta una fonte insostituibile di azoto, fosforo ed altri nutrienti che non possono essere forniti dalla zooxantelle e che devono provenire necessariamente dalla cattura dello zooplankton e dal detrito organico.
In questo articolo, sono state analizzate le recenti pubblicazioni scientifiche riguardo l’importanza e gli effetti della nutrizione eterotrofa nei coralli duri. Per prima cosa sono stati presi in considerazione le differenti fonti alimentari (dal materiale organico disciolto fino al meso- e macro-zooplankton), poi l’assimilazione dei nutrienti eterotrofi (prevalentemente azoto, fosforo e carbonio) e infine gli effetti dell’alimentazione eterotrofa su differenti parametri fisiologici del corallo stesso (composizione dei tessuti, fotosintesi e crescita dello scheletro).

Nuove pompe Jebao RW-8 e RW-15 con controller Wireless

Di recente, ho ricevuto una email dal famoso store  http://www.fish-street.com/ con delle novità davvero interessanti, relative alle famose pompe che ultimamente stanno spopolando tra gli acquariofili, le Jebao

Vediamo di cosa si tratta

La prima novità che salta subito all'occhio, sta nel design, infatti come potete notare dalle foto sotto, ne è stata completamente rivisitata la forma


       

Guida pratica alla reidratazione rapida dei cibi liofilizzati by Thomas Squinzani

Ciao a tutti, forse a qualcuno sembrerà un'ovvietà, ma a suo tempo a me tornò molto utile scoprire questo sistema.

Tutto quello che vi serve, è un bel siringone "da cavallo" da 50 o 100 ml (lo trovate facilmente in farmacia o nei negozi specializzati in forniture ospedaliere) e del mangime liofilizzato, in questo caso userò dell'artemia salina


Ricordo, che questo metodo, è molto comodo se ci interessa arricchire il cibo con eventuali curativi o integratori.

Con questo sistema infatti, si ha la certezza che il medicamento venga in effetti assorbito dal cibo e non lo sporchi semplicemente all'esterno con la conseguente perdita non appena somministrato in vasca 

Vediamo come procedere

Estraete totalmente lo stantuffo dalla siringa ed inserite il cibo liofilizzato al suo interno


Piccoli di Pleurodeles waltl

Eccovi un video relativo all'esperienza  di riproduzione che ho avuto con i simpaticissimi Pleurodeles waltl, nello specifico un piccolo mentre mangia un boccone di mysis



qui dopo  dopo la metamorfosi




un esemplare adulto


La mia esperienza d'acquisto su Green and Blue Aquarium

Ciao a tutti,
quest'oggi voglio mostrarvi qual è stata la mia esperienza d'acquisto sul sito http://www.greenandblueaquarium.eu/



Attualmente, sul sito in questione, è in corso un'irripetibile offerta, ovvero sconti del 50% su numerosi articoli della marche più blasonate del mercato acquariofilo mondiale, come Ati Aquaristik, Korallen-Zucht, tunze etc etc offerta che ovviamente mi ha incuriosito e che mi ha spinto ad acquistare "per la prima volta dei neon online".

Eunice (The coral killer) ospite indesiderato in acquario

Tra gli organismi animali e vegetali utili che introduciamo in vasca tramite le rocce vive, a volte si nascondono purtroppo i cosiddetti "ospiti indesiderati" quali ad esempio: granchi(soprattutto quelli pelosi), alghe infestanti (valonia, filamentose, etc), aiptasie e/o majano , cicale di mare, policheti (sui cui adesso mi soffermerò), etc etc.


I policheti più comuni che sfortunatamente possono essere introdotti in vasca con le rocce vive, sono quelli del genere Eunice, vermi bentonici erranti che appartengono alla famiglia degli anellidi policheti marini, possono raggiungere notevoli dimensioni arrivando a misurare addirittura  3 metri di lunghezza e 1.5/2cm di diametro (Eunice gigantea), questo li rende dei veri e propri mostri.

Pacific Sun Hyperion R2x150w by Salvatore Apicerni

Dopo svariati anni in cui ho illuminato la vasca con la collaudata e super affidabile tecnologia t5, mi è venuta voglia di provare i led.
Nasco come led-scettico e prima di decidermi a fare il grande passo, ho passato mesi sia a progettarne una fai da me, sia a cercare quello che ritenessi l’optimun del momento tra quelle commerciali.
La mia scelta è stata una plafoniera della pacific sun ed esattamente il modello Hyperion R2, in cui il numero indica il numero di pannelli da 150w installati. Volendo esiste anche la versione a 5 pannelli.
La stessa si presenta con una linea pulita e semplice. Non poteva essere altrimenti, visto che sulla scocca è montato da un lato un piccolo display che riporta le informazioni sulla plafoniera, tipo potenza di funzionamento, durata del fotoperiodo ecc., dall’altro lato sono presenti i connettori per l’alimentazione, il pulsante per accedere e spegnere il display ed uno per accendere al volo la plafoniera ad una determinata potenza impostata da software.
La ritengo ben progettata ed al passo con i tempi, visto che prova a coprire un ampia gamma di frequenze che vanno dal rosso agli ultravioletti, nonché ben realizzata strutturalmente.

dalla foto si possono intravedere sia i grossi dissipatori per ogni singolo pannello, che le coppie di ventole che aiutano a mantenere veramente basse le temperature di utilizzo e che, per evitare rumore inutile, si attivano solo quando viene raggiunta una determinata temperatura.

Come realizzare una prolunga per pompe Jebao modelli WP e DC

In questo articolo, vi spiegherò come realizzare, qualora ne avreste bisogno, una prolunga per le famose pompe Jebao che ultimamente stanno spopolando tra gli acquariofili. 


Materiale occorrente


Saldatore a stagno

La vasca di Gennaro Fiorentino

Quest'oggi, vi presento la vasca di un altro amico acquariofilo, Fiorentino Gennaro residente a Casavatore in provincia di Napoli 



Vasca : artigianale 60 x 50 x 60 vetri da 12 mm allestita a Gennaio 2012 

Supporto : fai da te in multistrato senza Sump 

Metodo di gestione : Berlinese   

Per mantenere la triade uso Salifert All in One - 5 in uno Calcium + KH + Strontium + Trace Soft + Trace Hard  accuratamento dosato tramite pompa dosometrica , una volta a settimana doso 2 gocce di zeobak, i pesci vengono alimentati abbondantemente una volta al giorno    

Il tour delle vasche campane di Jackdaniel by Rocco Rossomando aka Rocco Begonia

Di seguito, la sintesi di quanto presente nella discussione postata sul forum Acquaritalia a questo indirizzo

Salve ragazzi, venerdì e sabato scorso è venuto a trovarmi Jackdaniel ed insieme abbiamo fatto un giro tra gli amici acquariofili per fargli ammirare qualche vasca  

Ecco a voi qualche foto  


1° giorno


Siamo andati a trovare Geppi di Lgm, era ora di pranzo e il caro Geppy, dopo averci fatto visitare l'azienda, ci ha offerto una buonissima pizza  


1- Jackdaniel (Daniele) e la fidanzata Francesca;

2- In pizzeria;
3- da six a dex: Jeffo (Mirko), Manuela Lgm, Francesca e Daniele, Geppy Lgm, Gep (Mario);
4- Manuela e Francesca





Dopo la pizza ed esserci congedati da Geppy, Manuela e Mirko, inizia il tour delle vasche.


La vasca di Enzo Cavadini

Quest'oggi, vi presento la vasca di un altro amico acquariofilo, Enzo Cavadini, residente a Castel San Pietro ridente paesino a pochi km dalla frontiera italo/svizzera di Chiasso.



Vasca : MP Eheim 130 x 60 x 60 allestita a luglio 2011 (Mobile di sua progettazione )

Sump : 80 x 40 x 40

Metodo di gestione : Berlinese

Alimento con phytoplacton e artemia salina di mia produzione, una volta a settimana doso 5 ml di acido acetico, mentre i pesci, vengono alimentati abbondantemente una volta al giorno



Movimento : affidato al sistema Tunze con Multicontroller 7096.00, due pompe  6055 e due 6105


Illuminazione : Pacific Sun Pandora  3 moduli led da 150 + 4 tubi t5 da 54w



Refugium :  60 x  60 x 45 con DSB e caulerpa racemosa

Osmoregolatore : Tunze 3155.000

Hymenocera picta


Nome latino : Hymenocera picta / Hymenocera elegans

Nome comune : Gamberetto clown / gamberetto arlecchino

Dimensioni : 
Massima 6 cm. In acquario 3 / 4 cm.

Valori dell' acqua : Temp. 24° / 27° Densità 1022 / 1024 PH 8,4

Allevamento e compatibilità in acquario
Simpatico coloratissimo, piccolo crostaceo Decapode appartenente alla famiglia degli Hymenoceridae; la sua classificazione è piuttosto controversa in quanto, secondo alcuni autori esistono due specie distinte, la H. picta, più grande, proveniente dall'oceano Indo-Australiano, isole Samoa, Papua, Nuova Guinea; e la H. elegans, più piccola, proveniente dal Mar Rosso, Oceano Indiano, isole Mauritius; secondo altri autori le due specie in realtà sono uguali; di seguito verranno considerate come due forme regionali della stessa specie.

La vasca di Nando Scancella

Quest'oggi vi presento la vasca di un grande acquariofilo romano ovvero Nando Scancella conosciuto sui forum come Zizzo


la vasca ha le seguenti caratteristiche :

Vasca :  95x60x65


Sump :  70x50x35


Illuminazione :  Plafoniera T5 8x39 successivamente è passato ad illuminazione a led montando una plafo GNC modello AM650 per un totale di soli 170w di consumo


Schiumatoio : LGM 800 successivamente passato al Tunze 9415


Trucchi e consigli sullla gestione delle piante d'acqua dolce in acquario



Eccovi un video preso dalla rete, dove viene mostrato come trattare e piantare le piante d'acquario nel modo corretto

Buona visione



Modifica controller Tunze per l'utilizzo con pompe Jebao WP

Di seguito, vi mostro la modifica effettuata da Franco Dodaro sul controller tunze per utilizzarlo con le famose pompe Jebao



Ecco come fare la modifica per far funzionare le pompe Jebao WP-25-40-60
come materiale serve solo un connettore DIN 5 poli e una ventina di centimetri di filo doppio.


Ho fatto delle foto in modo da capire facilmente come fare.

Saldare i 2 capi del filo come in foto.



Smontare il controller Jebao e saldare il filo marrone alla massa nel punto che si vede in foto.

La riproduzione dei coralli ; II parte by Giuseppe Vollono

“Orientamento Sessuale” dei coralli! 
No, questo non è uno scherzo ed esige un chiarimento.

I coralli possono essere divisi in due gruppi maggiori in riguardo alla loro natura sessuale (Richmond e Hunter 1990).

Il primo gruppo è diviso in due sottogruppi che si distinguono se una colonia produce sperma ed uova separate oppure contemporaneamente. La specie “gonocorica” (anche nota come “dioica”), quelli in cui le colonie sono o maschi (produttori di sperma) o femmine (produttrici delle uova), comprende approssimativamente il 25% dei coralli studiati. 

Il rimanente 75% sono considerati ermafroditi, dove una sola colonia produce sia sperma che uova. Il termine ermafrodito è interessante; viene dalla mitologia greca. Hermes era il messaggero degli dei, ed Afrodite era la dea della bellezza. Quindi, il “messaggero” di sperma maschio consegna il suo pacco all’uovo femmina “dea della bellezza”.

L’ermafroditismo può essere suddiviso ulteriormente in tre altri gruppi. Nel primo, “ermafroditi simultanei”, sperma ed uova sono prodotti contemporaneamente. L’altra specie è, colonia maschile funzionale prima, e poi si sviluppa in colonia femminile funzionale. Questo e stato chiamato “proterandria” o “ermafroditismo proterandrico”.

D’altra parte esistono le colonie femminili funzionali prima, che poi si sviluppano in colonie maschili funzionali. Questo e stato chiamato “proteroginia” o “ermafroditismo proteroginico”. Le specie che sono o proterandre o proteroginiche, vengono chiamate “ermafroditi sequenziali”. La maggioranza dei coralli ermafroditi sono “ermafroditi simultanei”.

Il secondo gruppo è diviso in due sottogruppi che dipendono come i gameti sono entrati in contatto uno con l’altro.

I coralli chiamati “broadcast spawners” (= ad emissione di gameti) rilasciano contemporaneamente uova e sperma nella colonna d’acqua per la fecondazione esterna e lo sviluppo successivo. 

Queste uova e questi spermi sono racchiusi in sacculi che fluttuano liberamente nell’acqua.


 Coralli in spawning

Questa modalità di riproduzione richiede un sincronismo riproduttivo stagionale di tutti i coralli della stessa specie in maniera tale da garantire che i loro gameti si mescolino con gameti provenienti da altri coralli della stessa specie.

La riproduzione dei coralli in vasca (parte I) By Giuseppe Vollono

* Il termine "corallo" di norma si utilizza solamente quando ci si riferisce al genere Corallium. Tuttavia per motivi pratici in questa sede utilizziamo il termine "Corallo" per indicare anche altri organismi, come Madreporari e altri Antozoi.

INTRODUZIONE 

Fino a poco tempo fa, le emissioni di uova e spermi da parte dei coralli erano eventi sporadici e senza alcuna regolarità o periodicità in acquario, e quindi l’accrescimento di coralli riprodotti sessualmente per mezzo di larve e planule si tratta di un approccio relativamente nuovo per la produzione di coralli per il commercio acquariologico.

Quest'ancora è in gran parte vero, ma i casi stanno diventando più frequenti, specialmente nelle vasche relativamente nuove, curate da persone senza alcuna esperienza di acquari di barriera. 

Probabilmente ciò è da addebitarsi ad un miglioramento delle attrezzature per la conduzione degli acquari di barriera nonché all’aumento delle conoscenze circa la fisiologia di questi splendidi organismi che sono i coralli. 

Sebbene l’insediamento del corallo e la crescita delle larve sia stato studiato in precedenza (Babcock 1985, Morse e al. 1991, e Negri Heyward 1999, Rinkevich 1979), ci sono poche persone che utilizzano questo approccio nel tentativo di soddisfare le esigenze del commercio acquariologico. 

Ci sono diversi motivi per cui questa tecnica dovrebbe essere realizzata: la morfologia della colonia; la loro diversità genetica; la conservazione delle nostre scogliere coralline in natura, le quali già sono in serio pericolo a causa di svariati effetti antropici. 

L’obiettivo degli sforzi per la riproduzione di questi invertebrati, è naturalmente il loro ottenimento per via sessuale in acquario, e il contemporaneo rilascio di cellule germinali da parte di molti coralli duri viene visto da innumerevoli acquariofili come il coronamento delle attività di mantenimento, nonostante che, come vedremo in seguito, tale evento possa portare con sé non pochi problemi.